La versione 4 offre agli amministratori un controllo granulare più approfondito sull'utilizzo di dispositivi quali stick USB, iPod e PDA, il tutto con un minimo sforzo di amministrazione
Londra, Regno Unito, 29 novembre 2007 – GFI Software, società internazionale di sviluppatori di software di protezione della rete, sicurezza del contenuto e messaggistica, ha annunciato oggi il rilascio della versione più recente di GFI EndPointSecurity, una soluzione che aiuta a controllare l'utilizzo sulla rete di dispositivi di memoria portatili, ad esempio iPod, unità flash, stick USB e PDA e a impedire la fuga o il furto di dati sensibili. L'ultimissima versione di GFI EndpointSecurity è dotata di funzionalità avanzate di controllo di accesso e di una caratteristica di whitelist/blacklist che consente di limitare l'utilizzo di dispositivi portatili soltanto a quelli autorizzati dall'azienda.
GFI EndPointSecurity 4 offre agli amministratori un controllo completo sull'utilizzo di dispositivi di memoria portatili come stick USB, CD, floppy, smartphone, lettori MP3, palmari, iPod, foto e videocamere digitali e così via, al fine di prevenire situazioni in grado di condurre a violazioni di sicurezza, furto di dati e introduzione di virus e altri codici maligni nella rete aziendale.
La nuova versione è dotata di parecchie nuove o migliorate caratteristiche funzionali, compreso un controllo di accesso avanzato che permette di bloccare sia una serie di classi di dispositivi che il trasferimento di file per tipo di estensione del file, per porta fisica e per ID del dispositivo. Gli amministratori possono inoltre creare whitelist e blacklist di dispositivi in modo da autorizzare soltanto i dispositivi approvati dall'azienda e bloccare tutti gli altri. Inoltre, è possibile consentire un accesso temporaneo agli utenti a un dispositivo (o gruppo di dispositivi) su un determinato computer e per un periodo di tempo dato.
Dispositivi con grande capacità La capacità dei dispositivi di memoria portatili è aumentata talmente tanto che, attualmente, è possibile copiare interi database in pochi minuti. Esistono dozzine di esempi di violazioni di sicurezza a causa dell'utilizzo negligente o illecito di dispositivi endpoint nelle aziende. All'inizio di quest'anno, ad esempio, un ex dipendente della Boeing è stato accusato di aver sottratto 320.000 file e di averli fatti trapelare a un giornale. Ha copiato informazioni sensibili su un'unità portatile nel periodo compreso tra il 2004 e il 2006, violando le politiche di sicurezza di Boeing. L'azienda ha calcolato che il possibile danno sarebbe potuto costare tra 5 e 15 miliardi di dollari statunitensi.
GFI e altre società che si occupano di sicurezza informatica continuano a insistere sull'importanza che gli amministratori informatici delle aziende sappiano esattamente quali dispositivi sono presenti sulla rete e la minaccia posta dagli stessi. Purtroppo, molte aziende sono inconsapevoli o ignorano la minaccia finché accade davvero qualcosa. Secondo i risultati di una ricerca condotta da eMedia per conto di GFI Software negli Stati Uniti, soltanto il 7% di 455 piccole e medie aziende considerano i dispositivi di memoria portatili come la maggiore minaccia, mentre meno del 20% ha dichiarato di aver implementato una soluzione di protezione degli endpoint.
"La proliferazione di dispositivi di largo consumo ha aumentato il rischio di fuga di dati e di attività pericolose sulle reti. A GFI ci sforziamo di creare una maggiore consapevolezza sull'argomento e il nostro obiettivo, con GFI EndPointSecurity 4, è quello di aiutare gli amministratori a ridurre il livello di rischio", ha detto Andre Muscat, Direttore della divisione Engineering di GFI.
"Il nostro messaggio principale è che il costo delle misure necessarie per gestire il rischio è di gran lunga inferiore ai costi implicati nella reazione a un dato incidente. Una soluzione di protezione degli endpoint (punti finali) come il prodotto GFI EndPointSecurity è indispensabile nell'odierno ambiente aziendale fortemente collegato in rete. La versione 4 offre agli amministratori un controllo granulare persino più approfondito sull'utilizzo della rete, al fine di ridurre le possibili ripercussioni dell'uso non autorizzato di tali dispositivi di largo consumo", ha aggiunto.
Per maggiori dettagli sulla protezione degli endpoint e sull'Ipod slurping, visitare le seguenti pagine: http://www.gfi-italia.com/italia/whitepapers/pod-slurping-an-easy-technique-for-stealing-data.pdf e http://www.gfi-italia.com/italia/whitepapers/threat-posed-by-portable-storage-devices.pdf.
Per maggiori informazioni su GFI EndPointSecurity, visitare il sito: http://www.gfi-italia.com/italia/endpointsecurity/. Il prezzo parte da 575 euro nella versione per 25 caselle di posta. Ulteriori opzioni relative ai prezzi sono disponibili alla pagina http://www.gfi-italia.com/pricing/pricelist.aspx?product=esec&curr=eur&lang=it. Per effettuare l'ordine, i clienti possono adoperare il modulo on line protetto oppure rivolgersi a uno dei distributori e rivenditori autorizzati. Informazioni su GFI GFI è una società leader nello sviluppo di software, che offre agli amministratori di rete un’unica fonte in grado di soddisfare le loro esigenze di protezione della rete, sicurezza del contenuto e messaggistica. Grazie alla tecnologia vincitrice di numerosi riconoscimenti, ad una politica tariffaria aggressiva e alla particolare attenzione rivolta alle piccole e medie aziende, GFI riesce a soddisfare le esigenze di continuità e produttività aziendali delle organizzazioni in generale. Costituita nel 1992, GFI ha uffici a Malta, Londra, Raleigh, Hong Kong, Adelaide, e Amburgo, a supporto di oltre 200.000 installazioni in tutto il mondo. GFI è orientata alla collaborazione con partner e si avvale infatti di oltre 10.000 partner in tutto il mondo. GFI è inoltre Microsoft Gold Certified Partner. Maggiori informazioni su GFI sono reperibili sul sito http://www.gfi-italia.com.
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